YOSE UE - Bonsai stile forestina o boschetto

YOSE UE – FORESTINA o BOSCHETTO

Lo stile Forestina o Boschetto è lo stile che meglio rappresenta un tratto di vero bosco composto da un certo numero di esemplati distribuiti in modo apparentemente casuale.

Realizzare un bonsai in stile foresta non è difficile, ma attenzione, non sottovalutate questo stile perché il risultato non è così scontato. Senza un occhio allenato e senza spirito artistico potremmo trovarci con un vaso pieno di piante che non assomiglia per niente ad una foresta in miniatura.

L’abilità infatti sta nell’ottenere un effetto scenico realistico anche con poche piante, occorre alternare pieni e vuoti, dare profondità e distribuire leader e piccole piante con sapienza in una composizione che bilancia gruppi e sottogruppi, sentieri e punti di fuga. Insomma, una composizione di grande respiro, dall’aspetto naturale in un contenitore limitato.

Bonsai in stile foresta per punti
  • Numero di piante: la tradizione giapponese vuole che il numero di piante di una composizione a boschetto sia dispari (3, 5, 7, 9, …). Dopo un certo numero però la regola decade. E’ triste dirlo, ma la prima cosa che farà un bonsaista di fronte ad una composizione a foresta è contare le piante. La prima cosa che farà uno spettatore, sarà ammirare lo spettacolo. Ma attenzione! C’è un valido motivo alla base di questa regola, ovvero “l’asimmetria” che è tanto cara ai giapponesi. Con un numero dispari di piante è più facile ottenere una composizione asimmetrica, quindi più naturale e realistica.

  • Essenza: Non ci sono particolari indicazioni sul tipo di essenza con cui eseguire una foresta bonsai, ma una regola c’è: devono essere tutte piante della stessa essenza. Non si possono mischiare piante di tipo diverso. Unica possibilità è quella di integrare piccole felci o erbacee in alcuni punti specifici.

  • Dimensione delle piante: per realizzare una buona composizione bonsai a forestina occorrono piante di età e dimensione differente sia in termini di altezza che di diametro del tronco. Occorre disporre con la giusta alternanza le piante per creare l’effetto di un bosco naturale dove le piante sono cresciute in momenti differenti. Non piantumate dall’uomo.

  • Disposizione delle piante: le piante devono essere disposte in modo che dal punto di vista dell’osservatore si possano vedere tutte senza spostarsi di lato, in pratica nessuna deve “impallare” una posta dietro. Il massimo sarebbe rispettare questa regola anche guardando dal lato destro e sinistro. Quindi è importante sfalsare le piante frontalmente, ma anche in profondità.

  • Leader: tra tutte le piante deve essercene una più alta o più grossa che costituisca il leader, la pianta principale. Il leader va scelto per le sue caratteristiche e i suaoi punti di interesse e deve essere posto in primo piano. Da questa pianta tutto il bosco dipende sia per la disposizione delle piante gregarie, sia per l’organizzazione dei rami che vanno a completare i vuoti.

  • Giovani esemplari: le piantine più giovani e minute servono per completare il retro della composizione. La loro dimensione in confronto con quelle più grandi enfatizza la prospettiva dando all’osservatore l’impressione della profondità. Si utilizzano anche ai lati per favorire il digradare del bosco verso la radura circostante.

  • Punto di fuga: una buona cosa è lasciare un punto di fuga per l’occhio così che non si trovi davanti una massa di vegetazione fitta, ma abbia la possibilità di aprirsi a destra o asinistra in una zona senza piante. Una buona alternativa consiste nel suddividere in 2 o 3 sottogruppi le piante lasciando un pò di spazio, l’osservatore potrà così “addentrarsi” tra gli alberi come lungo dei sentieri intravedendo l’uscita dal bosco.

  • Triangolarità: Nonostante siano più piante, la composizione presa nel suo assieme deve avere una sagoma triangolare, meglio se scalena. Il vertice del triangolo sarà l’apice della pianta leader, tutte le altre sono via via più basse fino agli estremi laterali.

  • Vaso: il vaso adatto al bonsai in stile forestina è molto basso, sovente ovale, più raramente rettangolare. Molto spesso su utilizzano lastre di pietra chiamate “losa” su cui il bonsai a boschetto si sviluppa come su una collinetta. In questo caso occorrono accorgimenti specifici e terricci particolari.

La nostra gallery su Pinterest

In questa bacheca di Pinterest sono raccolti alcuni esempi di Bonsai in stile forestina o boschetto (YOSE UE). Come si può vedere ci sono diverse varianti e interpretazioni del tema di base, con questo stile è facile ottenere risultati differenti cambiando numero di piante e disposizione. Nonostante sembra facile realizzare una foresta bonsai, ottenere una composizione ad effetto non è altrettanto semplice.

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Variazioni allo stile Forestina

Come possiamo osservare, alcuni bonsaisti hanno realizzato bonsai in stile forestina con tanta fantasia.

  • LOSA non orizzontale – alcuni grandi artisti giapponesi hanno realizzato bonsai a boschetto usando una losa inclinata oppure due lose convergenti per dare l’idea di un bosco su un pendio montano. Tale ardite composizioni sono destinate a bonsaisti più che abili. Riteniamo che sia estremamente difficile avere il materiale adatto, ma ancor più, mantenerlo vivo nel tempo.

  • Bosco a ceppaia – alcuni bonsai a boschetto sono creati con i tronchi molto vicini tra loro quasi come in una ceppaia. Il tronco leader è al centro e le altre piante minori sono disposte tutto intorno con le basi molto ravvicinate. La chioma della pianta leader si sviluppa molto in alto, vicino all’apice, mentre la chioma delle altre piante riempie gli spazi vuoti sottostanti. Si crea così una illusione ottica in cui il bosco sia una sola pianta il cui tronco è l’insieme di tutti i tronchi e la chioma sia un’unica chioma mentre in realtà è la chioma di ogni singola pianta. La composizione così creata ha una triangolarità estremamente accentuata dal fatto che il tronco parte da un’area molto ridotta.

Quali essenze sono più adatte per bonsai in stile forestina

Lo stile forestina si applica a moltissimi generi di piante, sono preferibili le essenze che hanno una certa albericità come Pini, Abeti, Larici, Cedri, Querce, Olmi, Faggi, Aceri, Frassini, Chamaecyparis obtusa e Bossi, quindi scartare le piante arbustive.

Bonsai stile forestina visti in qualche mostra

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