CHOKKAN - Bonsai stile eretto formale

CHOKKAN – ERETTO FORMALE

Lo stile Eretto Formale è lo stile che meglio rappresenta un albero nato e cresciuto in una pianura tranquilla, lontano da rocce e da altri alberi contendenti, una pianta che ha potuto svilupparsi dritta e senza interferenze ergendosi verso l’alto e invecchiando serenamente senza particolari traumi.

Tipicamente si utilizzano le conifere, ma è possibile realizzare dei bonsai in stile eretto formale anche con piante caducifoglie.

A prima vista può sembrare uno stile facile, ma in realtà si rivela uno dei più difficili per via delle regole associate a questo stile. Infatti per poter soddisfare queste regole occorre trovare in natura, una pianta con il tronco adatto e con i rami nei punti giusti e questo sì che è difficile. Ma andiamo con ordine e vediamo come è codificato lo stile bonsai eretto formale.

Bonsai in stile eretto formale per punti
  • Tronco: il tronco deve essere perfettamente verticale, l’apice deve ricadere all’interno della base. Il diametro del tronco deve diminuire progressivamente in altezza e mostrare una struttura conica.

  • Nebari: in tutti i bonsai il nebari è un elemento fondamentale, nello stile eretto formale è estremamente importante e deve conferire grande stabilità alla pianta che possente si erge ben ancorata al terreno.

  • Rami: i rami dovranno essere di diametro progressivamente più sottili e di ciascuno si dovrà vedere l’attaccatura con il tronco e l’inizio del ramo. Dovranno essere disposti a raggiera (o spirale) attorno al tronco. I rami non dovranno partire dal tronco alla stessa altezza, nè su piani paralleli, ma sempre con angoli differenti. Il primo ramo dovrebbe trovarsi a circa 1/3 dell’altezza totale della pianta. Il secondo ramo solitamente si troverà dalla parte opposta e il terzo sul retro (talvolta il secondo può essere sul retro e il terzo, opposto al primo). I successivi rami si alternano nelle varie direzioni fino all’apice con angoli differenti. La dimensione dei palchi diminuisce progressivamente verso l’alto in modo che la siluette del bonsai diventi un triangolo isoscele o leggermente scaleno, ma con una direttrice decisamente verticale. Da ultimo, i rami non dovranno andare verso l’osservatore, se non ormai alla cima dell’albero andando a costituire un apice tutto pieno di vegetazione.

  • Vaso: il vaso adatto al bonsai in stile eretto formale può essere tondo se l’albero è molto simmetrico, più spesso si usa rettangolare o ovale. L’altezza del vaso deve corrispondere al diametro della base del tronco mentre la dimensione deve essere un pò generosa poiché dovrà rappresentare la pianura in cui si erge il bonsai. A seconda della simmetria dell’albero, può essere posto al centro del vaso oppure leggermente spostato dal centro per enfatizzare il primo ramo. A seconda dell’essenza si potrà optare per un vaso in gres oppure per un vaso smaltato magari bianco, panna, crema o verde chiaro.

La nostra gallery su Pinterest

In questa bacheca di Pinterest sono raccolti alcuni esempi di Bonsai in stile Eretto Formale (Chokkan). Come si può vedere ci sono diverse varianti e interpretazioni del tema di base, forse non tutti sono in forma canonica. Bisogna considerare che, nonostante sembri facile a vedersi, è uno degli stili più impegnativi e rigorosi.

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Variazioni allo stile Eretto Formale

Considerati i canoni molto rigidi dettati dallo stile eretto formale che abbiamo appena elencato, possiamo osservare come alcuni bonsaisti hanno realizzato bonsai in stile eretto formale con alcune deroghe al formalismo ufficiale.

  • TEN JIN – per mascherare la capitozzatura del tronco si realizza un jin in apice (che viene proprio chiamato ten jin) la cui legna secca diventerà l’apice della pianta e le cui parti verdi si svilupperanno inferiormente. Tipicamente questo bonsai rappresenta una pianta colpita da un fulmine o da un evento estremo che ne ha spezzato il tronco, ma che ha saputo ripartire con i rami inferiori.

  • Primi rami in basso – non sempre si rispetta la regola di avere 1/3 del tronco iniziale libero, a volte i rami partono da più in basso. Questa decisione però farà sembrare la pianta più giovane di una con una parte più ampia di tronco senza rami. Anche questo riflette quello che succede in natura, con il tempo i rami inferiori si perdono in favore di quelli più alti e illuminati.

Quali essenze sono più adatte per bonsai in stile eretto formale

Lo stile eretto formale si applica in genere a Cedri, Faggi, Pini, Abeti, Larici, Chamaecyparis obtusa e Tassi. In rari casi si sono visti bonsai di altre essenze come: Aceri, Carpini o Querce.

Bonsai eretto formale con una caducifoglia

Ottenere un bonsai in stile eretto formale con una pianta caducifoglia è sicuramente problematico perché difficilmente il tronco è sufficientemente dritto, tutt’alpiù si opta frequentemente per lo stile scopa rovesciata uno stile che ben si adatta a piante caducifoglie a tronco dritto.

In questo esemplare a sinistra che classifichiamo come CHOKKAN – Eretto Formale, direi che l’autore ha ottenuto un ottimo risultato!

bonsai in stile eretto formale con specie caducifoglia

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