Bonsai di Olmo

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Il Bonsai di Olmo è il più consigliato per un neofita che comincia la sua collezione per le sue capacità di adattamento e per le generose risposte vegetative alle potature e alle varie operazioni del bonsaista.

Bonsai di olmo

NOME LATINO

Ulmus minor, Ulmus campestris

DIFFICOLTÀ

STILI ADATTI

Praticamente tutti, tranne il Bunjin

Il Bonsai di Olmo è una varietà di albero che appartiene alla famiglia delle Ulmaceae. Questa pianta è originaria dell’Asia e dell’Europa e cresce naturalmente in ambienti boschivi. Il bonsai di olmo è una pianta resistente e adattabile che può essere coltivata in diverse condizioni climatiche.

Il bonsai di olmo è una pianta a foglie alterne, ovali, seghettate e verdi scuro. La corteccia è grigia chiaro da giovane che si scurisce nel tempo. Il tronco del bonsai di olmo assume con il passare degli anni un aspetto vissuto, con rami spessi e ramificazioni progressivamente sempre più fini che si espandono fino agli ultimi ordini di rami.

Il Bonsai di Olmo è una pianta molto versatile e facile da coltivare. Richiede una posizione all’aperto in pieno sole o, al massimo, in semi-ombra, un terreno ben drenato e un’irrigazione abbondante. La potatura regolare è essenziale per mantenere la forma e la dimensione desiderate del bonsai e per sviluppare la ramificazione secondaria.

Con la sua forma elegante di “albero vero” e le sue foglie che si riescono a miniaturizzare, il bonsai di olmo è un’ottima scelta per coloro che vogliono creare un bonsai che trasmetta pace e armonia. Inoltre, questa pianta è un’ottima scelta per coloro che vogliono iniziare a coltivare bonsai, poiché è facile da curare e adattabile a tutte le condizioni ambientali.

COLTIVAZIONE DEL BONSAI DI OLMO

ESPOSIZIONE

L’olmo ama il sole pieno e non teme l’esposizione anche nelle ore più calde della giornata, sebbene sarebbe forse opportuno proteggere il bonsai nelle regioni meridionali.

SUBSTRATO

Il bonsai di olmo resiste bene all’umidità, perciò, per contrastare eventuali periodi di siccità, è preferibile preparare un substrato con una leggera componente organica che trattenga l’acqua più a lungo durante l’estate. A seconda del luogo e dell’esposizione si consiglia di aggiungere del terriccio universale alla solita miscela.

RINVASO

Questa essenza è piuttosto vigorosa quindi si consiglia di effettuare il rinvaso di piante giovani ogni 1-2 anni per evitare che il vaso si riempia di radici. In età adulta si dovrà mantenere monitorata la situazione, in particolare con piante di piccole dimensioni, e mantenere un intervalli di 3-4 anni fra un rinvaso e l’altro.

ANNAFFIATURA

L’annaffiaturaa del bonsai di olmo dovrà essere costante durante tutta la stagione vegetativa e particolarmente in estate, periodo di maggior traspirazione delle foglie. L’essenza non teme l’umidità trovandosi spesso a crescere sui bordi di canali e zone umide, ma è fondamentale evitare ristagni d’acqua che potrebbero compromettere l’apparato radicale.

CONCIMAZIONE

La coltivazione delle piante in formazione andrà effettuata con un concime organico ad alto valore azotato (N) in modo da favorire la vegetazione rigogliosa e l’allungamento dei rami. Per le piante più mature è possibile, invece, utilizzare concimi organici più bilanciati con concentrazioni più alte di fosforo (P) e potassio (K) in settembre per favorire la formazione della corteccia e preparare la pianta al riposo vegetativo invernale.

Il consiglio è, anche, quello di utilizzare acidi umici e agenti promotori della crescita che aumentano la capacità del suolo di cedere nutrienti.

POTATURA

L’olmo è una specie molto generosa per quanto riguarda la vegetazione: se lascerete crescere il vostro bonsai di olmo liberamente creerà in poco tempo rami di grande diametro.

Come per tutte le essenze caducifoglie, le potature si diversificano in ragione della maturità della pianta. Nelle piante giovani e in formazione le potature saranno mirate alla selezione dei rami principali creando la struttura primaria e lasciandoli crescere in modo che raggiungano le dimensioni adeguate. Nelle piante più mature ci si concentrerà sulla ramificazione secondaria, terziaria e così via, tagliando il germoglio all’altezza della seconda o terza foglia. Il nuovo germoglio che si svilupperà andrà nuovamente potato alla seconda foglia.

Nonostante il bonsai di olmo germogli bene dal legno maturo, è bene limitare le potature di rami di grandi dimensioni durante la primavera in modo da dare alla pianta il tempo di  formare il callo e chiudere la ferita mentre è ancora in piena vigoria. Questa pratica, tuttavia, può causare evidenti cicatrici che possono risultare antiestetiche se non trattate con appositi lavori di riparazione del callo e ricicatrizzazione.

EDUCAZIONE

È consigliabile filare il bonsai di olmo in inverno vista l’assenza di foglie, ma è necessario prestare attenzione a che la corteccia non si rovini. La crescita estremamente vigorosa dei germogli in estate può causare l’ingrossamento dei rami e conseguentemente la formazioni di cicatrici vistose. Per evitare questo inconveniente è possibile defogliare piante robuste e in salute per facilitare una seconda filatura estiva.

Bonsai di olmo
Bonsai di olmo cinese nella livrea invernale

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    Di |2023-03-21T18:30:33+00:0017 Gennaio 2023|Commenti disabilitati su Bonsai di Olmo
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